La LPP (Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità) disciplina le norme relative alla cassa pensioni e costituisce il secondo pilastro del sistema pensionistico svizzero. Questo sistema ha lo scopo di garantire che tu possa mantenere il 60% del tuo tenore di vita anche una volta in pensione. L’importo del contributo LPP dipende dallo stipendio, dalla tua età e dal piano previdenziale del datore di lavoro. Il contributo alla cassa pensioni varia dal 7% (per chi ha tra i 25 e i 34 anni) al 18% (per chi ha tra i 55 e i 64 o 65 anni). I contributi sono a carico per metà del datore di lavoro e per metà del lavoratore.
Cos’è la LPP?
In Svizzera, la previdenza per la vecchiaia è finanziata tramite un sistema a tre pilastri. La LPP rappresenta il secondo pilastro. Il primo pilastro, l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), ha lo scopo di garantire il tuo sostentamento una volta raggiunta l’età pensionabile. La LPP mira a garantire che possa essere finanziato almeno il 60% del tuo tenore di vita abituale. Il terzo pilastro, ovvero la previdenza privata, può poi garantire il tenore di vita fino al 100%.
Chi è soggetto al regime pensionistico LPP e chi no?
Le seguenti persone devono versare un contributo per il secondo pilastro del sistema pensionistico. Si tratta di:
- chi è già soggetto all’AVS,
- chi ha almeno 17 anni,
- chi ha uno stipendio annuo superiore a 22’680 franchi (dati del 2025).
Non sono soggetti all’obbligo di iscrizione alla LPP:
- Lavoratori autonomi
- Lavoratori con contratti a tempo determinato di breve durata (massimo tre mesi)
- I membri della famiglia che lavorano nella propria azienda agricola
- Persone con un’incapacità lavorativa pari almeno al 70%
Ma anche queste persone possono assicurarsi volontariamente nell’ambito della LPP.
A quanto ammonta la trattenuta LPP?
L’importo del contributo LPP dipende dall’ammontare dello stipendio, dall’età del lavoratore e dal piano previdenziale del datore di lavoro. Se hai uno stipendio annuo compreso tra 22’680 e 90’720 franchi (dati aggiornati al 2025), devi essere assicurato obbligatoriamente presso la LPP. Chi guadagna più di 90’720 franchi all’anno è comunque assicurato nel secondo pilastro solo fino a tale importo. La parte che va oltre rientra nel terzo pilastro, ovvero l’assicurazione privata.
Le percentuali di detrazione sono (esempio):
- 25 – 34 anni: 7 %
- 35 – 44 anni: 10 %
- 45 – 54 anni: 15 %
- 55 – Età di riferimento: 18 %
La metà di questi contributi è a carico del datore di lavoro. Lui versa alla cassa pensioni il doppio dell’importo che ha trattenuto dal dipendente nella busta paga. Questo è quanto previsto dalla legge. Il datore di lavoro è però libero di trovare una soluzione che vada oltre questo minimo. In questo modo, ad esempio, le offerte di lavoro possono risultare più allettanti.
Anche i contributi di rischio e le spese amministrative sono sostenuti per metà dal lavoratore e per metà dal datore di lavoro. Questi non sono regolati in modo forfettario, ma vengono definiti individualmente. Ad esempio, un contributo di rischio può essere fissato a un importo più alto se il dipendente deve viaggiare molto per lavoro.
Importi limite nella LPP
Per il 2° pilastro, a partire dal 2025 si applicano i seguenti importi massimi:
| Salario minimo annuo (soglia di accesso) | 22’680 franchi |
| Deduzione di coordinamento | 26’460 franchi |
| Salario minimo assicurato | 3’780 franchi |
| Salario massimo assicurato | 64’260 franchi |
| Limite massimo della LPP | 90’720 franchi |
La detrazione di coordinamento
Se le prestazioni del primo e del secondo pilastro vengono coordinate, viene applicata una deduzione di coordinamento. Nella LPP questa è fissata a 26’460 franchi (87,5 % della rendita completa massima AVS).
Salario assicurato
Se, ad esempio, qualcuno guadagna 76’460 franchi lordi all’anno, da questa cifra viene detratta la deduzione di coordinamento di 26’460 franchi. In questo esempio, il salario assicurato ammonta a 50’000 franchi e serve come base per il calcolo dei contributi.
Salario minimo assicurato
Se, ad esempio, lo stipendio lordo annuo fosse di 24’000 franchi, dopo la detrazione di coordinamento di 26’460 franchi il salario assicurato risulterebbe negativo, ovvero pari a zero.
In questo caso, il salario minimo da assicurare corrisponde al 12,5% della rendita AVS completa massima, che nel 2025 ammonta a 3’780 franchi.
Salario massimo assicurato
Questo stipendio corrisponde al limite massimo previsto dalla LPP, dal quale è già stata sottratta la deduzione di coordinamento. Attualmente tale importo è pari a 64’260 franchi.
Limite massimo dei contributi LPP
Anche il salario annuo dichiarato per il secondo pilastro ha un limite massimo. Il limite corrisponde al 300% della rendita completa massima dell’AVS. Di conseguenza, il limite massimo del contributo LPP è fissato a 90’720 franchi di reddito annuo. Se la parte di stipendio supera tale importo, può comunque essere assicurata, ma non è obbligatorio per legge.
Per quanto tempo bisogna essere iscritti alla LPP?
In caso di interruzione dell’attività lavorativa, come ad esempio la maternità, un viaggio intorno al mondo o la disoccupazione, il capitale accumulato viene affidato a un istituto come una banca, una società di gestione patrimoniale o una compagnia assicurativa. Questi soldi rimangono quindi depositati su un conto a basso rischio, ma non generano alcun rendimento. Chi cambia lavoro di solito porta con sé il proprio avere previdenziale LPP e lo trasferisce alla nuova cassa pensioni.
L’assicurazione obbligatoria nel secondo pilastro del sistema scade in genere quando:
- ha raggiunto l’età pensionabile prevista dalla legge (oggi in linea di massima 65 anni, con norme transitorie per le donne nate tra il 1961 e il 1963)
- il lavoratore guadagna meno di 22’680 franchi
- il rapporto di lavoro viene risolto
Quando e come vengono versati i soldi?
Circa dieci anni prima di un eventuale pensionamento, di solito a partire dai 58 anni, puoi iniziare a pensare se vuoi riscuotere il tuo risparmio sotto forma di capitale, rendita o una combinazione di entrambi.
Percezione della pensione:
Quando percepisci la pensione, il vantaggio sta nella certezza di riceverla fino alla fine dei tuoi giorni. In caso di decesso, viene erogata una rendita di vedovanza a vita. La pensione garantisce quindi sicurezza nella pianificazione e la cassa pensioni si fa carico del rischio di longevità. Lo svantaggio è che la pensione è tassata al 100%.
Prelievo di capitale:
Con questa formula, ricevi i soldi risparmiati come patrimonio liberamente disponibile e puoi investirli in qualcos’altro. Il versamento di questa somma viene tassato una sola volta, con un’aliquota che va dal 5 al 15% circa. L’aliquota dipende dal cantone, dal comune e dalle tariffe applicate. In linea di massima, però, puoi aspettarti un’imposta di circa il 10% sulla somma versata. In caso di liquidazione in capitale, sei tu a farti carico del rischio di longevità.
Forma mista:
Sempre più persone scelgono una soluzione mista tra capitale e rendita. In questo caso bisogna decidere quale quota è necessaria per il pagamento di una rendita vitalizia e quale quota può essere versata sotto forma di capitale.
Ritiro anticipato della pensione
Il prelievo anticipato dei risparmi è possibile a determinate condizioni. Ci sono le seguenti sei possibilità:
- Acquisto di un’abitazione destinata all’uso proprio a titolo permanente
- Avvio di un’attività in proprio (la costituzione di una Sagl o di una SA non costituisce un’attività in proprio!)
- Emigrazione in un paese extra-UE o in uno Stato dell’EFTA (in caso di emigrazione in uno Stato UE/EFTA riceverai solo la prestazione obbligatoria della cassa pensioni)
- Pensionamento anticipato
- Erogazione della prestazione di libero passaggio a causa dell’interruzione del rapporto di lavoro
- Pagamento in contanti per importo irrisorio