La Svizzera è famosa per la sua economia solida e la sua forte rete di sicurezza sociale. Nonostante ciò, la previdenza per la vecchiaia dei lavoratori autonomi rimane un tema centrale che spesso viene trascurato. Il lavoro autonomo offre libertà e flessibilità, ma comporta anche la necessità di occuparsi autonomamente della previdenza per la vecchiaia. Questo rappresenta una sfida particolare, poiché i lavoratori autonomi non sono automaticamente integrati nei regimi pensionistici aziendali.
In questo articolo troverai tutte le informazioni utili sul tema della previdenza, pensate appositamente per i lavoratori autonomi. Ti illustreremo le diverse opzioni di previdenza disponibili per aiutarti a prepararti ai rischi legati alla vecchiaia e ad altri eventi imprevedibili.
Condizioni generali del lavoro autonomo: chi è considerato lavoratore autonomo?
Sono considerate lavoratori autonomi le persone che gestiscono un’attività in proprio e non hanno un rapporto di lavoro dipendente. Operano a proprio nome e fatturano il lavoro per conto proprio.
I lavoratori autonomi gestiscono un’attività senza separazione giuridica dalla propria persona, sono responsabili in prima persona del pagamento dei propri contributi previdenziali e non dispongono di un’assicurazione infortuni automatica. Devono occuparsi personalmente della propria previdenza per la vecchiaia, il che comporta il ricorso ai pilastri 2 e 3.
Ulteriori informazioni sui seguenti argomenti, lavoro autonomo in Svizzera, registrazione come lavoratore autonomo e assicurazioni per i lavoratori autonomi, le trovi nella nostra guida.
Chi possiede una società per azioni (SA) o una società a responsabilità limitata (Sagl) viene spesso considerato un dipendente della propria azienda. In questo caso, di solito è coperto dall’assicurazione infortuni sul lavoro e può versare i contributi alla cassa pensioni della propria azienda.
A differenza dei lavoratori autonomi, questa struttura garantisce una certa separazione tra le finanze personali del titolare e quelle dell’azienda, il che comporta vantaggi sia dal punto di vista legale che finanziario.
Il 1° pilastro: l’AVS per i lavoratori autonomi
L’importo del contributo AVS dipende dal salario e varia tra il 5,371% e il 10%, ma è pari ad almeno CHF 530 all’anno (dati aggiornati al 2025). Se sei un lavoratore autonomo, devi versare l’intero contributo AVS senza alcuna interruzione.
Nel contributo sono già incluse sia la quota obbligatoria per l’assicurazione invalidità (AI) che quella per la perdita di guadagno (IPG). Dato che i contributi AVS si basano sul conteggio fiscale definitivo, possono variare notevolmente a seconda del reddito. Per questo è bene mettere sempre da parte abbastanza soldi per pagare i contributi.
| Reddito annuo da lavoro in CHF pari ad almeno, ma inferiore a: | Aliquota contributiva AVS/AI/IPG in % del reddito da lavoro |
| 10’100 – 17’600 | 5.371 |
| 17’600 – 23’000 | 5.494 |
| 23’000 – 25’500 | 5.617 |
| 25’500 – 28’000 | 5.741 |
| 28’000 – 30’500 | 5.864 |
| 30’500 – 33’000 | 5.987 |
| 33’000 – 35’500 | 6.235 |
| 35’500 – 38’000 | 6.481 |
| 38’000 – 40’500 | 6.728 |
| 40’500 – 43’000 | 6.976 |
| 43’000 – 45’500 | 7.222 |
| 45’500 – 48’000 | 7.469 |
| 48’000 – 50’500 | 7.840 |
| 50’500 – 53’000 | 8.209 |
| 53’000 – 55’500 | 8.580 |
| 55’500 – 58’000 | 8.951 |
| 58’000 – 60’500 | 9.321 |
| 60’500 + | 10.000 |
Il 2° pilastro: opzioni volontarie di previdenza integrativa
Il 2° pilastro è facoltativo per i lavoratori autonomi. Se però guadagni almeno 22’680.- franchi all’anno (dati aggiornati al 2025), puoi versare contributi a una cassa pensioni.
Se sei iscritto a un’associazione di categoria che gestisce una propria cassa pensioni, puoi affiliarti a essa. A seconda della cassa pensioni, è anche possibile iscriversi alla cassa pensioni dei propri collaboratori. Se però ciò non è consentito, o se non fai parte di un’associazione professionale con una propria cassa pensioni, puoi far versare il contributo obbligatorio alla Fondazione Istituto collettore LPP.
I contributi di risparmio versati alla cassa pensioni sono deducibili dalle tasse e, per legge, possono ammontare al 25% del salario annuo assicurato ai fini AVS. Se vuoi sfruttare appieno il potenziale di riscatto, puoi anche trasferire gli averi dai conti 3a esistenti alla cassa pensioni. Non è però possibile effettuare un trasferimento in senso inverso.
Il terzo pilastro: previdenza privata flessibile
Con il pilastro 3a puoi accumulare capitale per la previdenza vecchiaia o in caso di incapacità lavorativa. Se non sei iscritto a una cassa pensioni, puoi versare 36’288 franchi all’anno (anno 2025) o al massimo il 20% del reddito netto. L’importo versato può essere interamente dedotto dal reddito imponibile.
Inoltre, il credito accumulato non viene tassato come patrimonio, ma solo al momento dell’erogazione e a un’aliquota ridotta. Il credito può essere prelevato in anticipo come capitale iniziale nel primo anno di attività autonoma oppure utilizzato in un secondo momento per l’acquisto di un’abitazione o per emigrare.
Importante: anche se, in qualità di lavoratore autonomo, decidi di affidarti a una cassa pensioni per la tua previdenza, puoi versare fino a 7’258 franchi (2025) nel pilastro 3a.
Cassa pensioni o terzo pilastro?
Quando si tratta di scegliere tra la cassa pensioni e il terzo pilastro, entrano in gioco diversi aspetti.
Vantaggi fiscali:
Fino a un reddito di 150’000 franchi, entrambi i modelli offrono vantaggi fiscali simili. Se però il tuo reddito è più alto, solo la cassa pensioni ti permette di avere una previdenza completa di alto livello con i relativi risparmi fiscali.
Copertura assicurativa:
- Cassa pensioni: include sempre prestazioni assicurative, in particolare per invalidità e decesso. Tuttavia, le opzioni per adattarla alle esigenze individuali sono limitate. I contributi per la rendita ai superstiti sono obbligatori e vanno versati indipendentemente dalla situazione familiare.
- Pilastro 3a: questa opzione si concentra maggiormente sulla previdenza per la vecchiaia e offre una copertura assicurativa meno completa rispetto alla cassa pensioni
Molte offerte prevedono prestazioni in caso di inabilità al lavoro o a tutela della famiglia. È possibile stipulare assicurazioni contro i rischi separate, ma queste non godono di agevolazioni fiscali.
Flessibilità dei contributi e delle opzioni di riscatto:
- Pilastro 3a: offre un’elevata flessibilità e può essere adattato alle tue esigenze personali. I contributi sono però limitati a un importo massimo prestabilito e non è possibile effettuare versamenti successivi.
- Cassa pensioni: permette di effettuare versamenti supplementari e retroattivi, anche per gli anni passati. Questo è particolarmente importante per i lavoratori autonomi, per colmare eventuali lacune previdenziali del passato.
Destinazione del capitale:
- Cassa pensioni: l’attenzione è rivolta principalmente alla previdenza per la vecchiaia.
- Pilastro 3a: offre maggiore flessibilità nell’utilizzo del capitale risparmiato, ad esempio per l’acquisto di un’abitazione di proprietà, per avviare un’attività in proprio o per finanziare un trasferimento all’estero.
Obiettivi più ambiziosi in termini di reddito e risparmio:
Se il tuo obiettivo di risparmio supera il 20% del tuo reddito, la cassa pensioni offre opportunità di risparmio fiscale migliori rispetto al pilastro 3a.
Previdenza per i lavoratori autonomi
Per i lavoratori autonomi è fondamentale versare i contributi AVS senza interruzioni, poiché costituiscono la base della previdenza per la vecchiaia. Per assicurarti un tenore di vita adeguato da anziano, è consigliabile iscriverti a una cassa pensioni e aprire anche uno o più conti del 3° pilastro. Avere più conti ti dà maggiore flessibilità, perché i prelievi vengono sempre effettuati per l’intero importo.
La scelta tra cassa pensioni e pilastro 3a dovrebbe essere fatta in base alle tue esigenze personali e ai tuoi obiettivi finanziari; entrambe le opzioni offrono vantaggi fiscali interessanti e dovrebbero quindi essere integrate fin da subito nella tua strategia previdenziale.
Indipendentemente dal tuo reddito, il pilastro 3a ti permette di versare contributi in modo flessibile, anche al di sotto dell’importo massimo. Pianificare con cura e per tempo la tua previdenza per la vecchiaia, tenendo conto di tutte le opzioni disponibili, è fondamentale per garantirti un futuro finanziario sicuro. Grazie a una strategia previdenziale su misura, che tenga conto sia delle tue esigenze attuali che dei tuoi obiettivi a lungo termine, ti assicuri una buona copertura per la vecchiaia.
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